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DOI 10.1725/3277.32510 Scarica il PDF (701,5 kb)
AreaPed 2019;20(4):189-190



Test

di autovalutazione

1. La linfoistiocitosi emofagocitica (HLH):

A. è più frequente nel sesso femminile

B. ha uguale distribuzione nei due sessi

C. non esordisce mai in età neonatale

D. si accompagna raramente a coagulazione intravascolare disseminata.

2. Il numero di criteri del protocollo di trattamento HLH 2004 che devono essere soddisfatti per porre diagnosi di HLH è:

A. 5/8

B. 6/8

C. 8/8

D. 4/8.

3. Nel quadro di esordio della HLH si riscontrano:

A. elevati livelli di ferritina, bassi livelli di CD25 e bassi livelli di trigliceridi

B. bassi livelli di ferritina, elevati livelli di CD25 e bassi livelli di trigliceridi

C. elevati livelli di ferritina, elevati livelli di CD25 ed elevati livelli di trigliceridi

D. elevati livelli di ferritina, bassi livelli di CD25 e bassi livelli di trigliceridi.

4. Emapalumab è un anticorpo monoclonale:

A. anti IFNγ

B. anti IL-6

C. anti TNFα

D. anti CD52.

5. Qual è l’indagine di prima scelta nell’approccio diagnostico al trauma addominale nel bambino?

A. Eco-FAST

B. ecografia addominale convenzionale

C. Rx addominale

D. TC addominale.

6. Nel trauma addominale,la TC addominale si esegue:

A. sempre, se il bambino ha <2 anni di età

B. se l’ecografia presenta segni di versamento addominale

C. con mezzo di contrasto quando l’ecografia mostra positività per una lesione viscerale

D. senza mezzo di contrasto quando l’ecografia mostra positività per una lesione viscerale.

7. Nel 2018 una circolare del Ministero della Salute ha espressamente invitato tutti gli operatori sanitari a evitare l’uso degli acronimi:

A. nelle cartelle cliniche

B. nelle relazioni di dimissione

C. nelle lettere ai medici curanti

D. in tutta la documentazione sanitaria ufficiale.

8. Le modalità di somministrazione dell’insulina prevedono di:

A. ruotare periodicamente la zona di somministrazione del farmaco

B. considerare la scelta della lunghezza

C. considerare la scelta del diametro dell’ago

D. tutti i precedenti.

9. Insulina umana regolare (IUR):

A. comporta l’inizio di azione mediamente dopo 30 minuti dalla iniezione

B. permette un ottimale adeguamento al contenuto in carboidrati del pasto

C. determina livelli glicemici sovrapponibili all’analogo rapido dell’insulina 2 ore dopo il pasto

D. determina un minor rischio di ipoglicemia postprandiale tardiva.

10. Gli analoghi rapidi dell’insulina:

A. correggono l’iperglicemia con più difficoltà rispetto all’insulina regolare

B. vanno somministrati prima del pasto

C. consentono una minore flessibilità delle iniezioni in relazione ai pasti e all’attività fisica rispetto all’insulina umana regolare

D. non riducono le ipoglicemie notturne.

Le risposte esatte saranno pubblicate

sul prossimo numero della rivista.

Le risposte

del numero precedente

1. La cardiopatia reumatica (Rheumatic Heart Disease, RHD) non è più presente nel sesso maschile.

Risposta corretta: D

La RHD ha un picco di incidenza nei giovani adulti tra i 20 e 30 anni ed è più frequente nel sesso femminile di 1,6-2 volte.

2. Il mimetismo molecolare nella RHD è la condivisione di epitopi (per analogie immunologiche) tra il microorganismo e i tessuti dell’ospite, per cui il sistema immunitario attacca anche questi ultimi.

Risposta corretta: A

Il mimetismo molecolare consiste nella condivisione di epitopi (per analogie immunologiche) tra il microorganismo e i tessuti dell’ospite, pertanto il sistema immunitario attacca anche questi ultimi. Nel caso della malattia reumatica, gli Ag dell’ospite contro cui avviene la cross-reazione si trovano a livello di cuore, articolazioni, cervello e cute. Nella RHD la cross-reazione avviene tra proteine ad alfa elica dello Streptococco di Gruppo A, quali proteina M e NABG, ed epitopi di miosina, tropomiosina, laminina, actina ed altre proteine del tessuto cardiaco.

3. Secondo l’American Heart Association la durata della profilassi secondaria nella Malattia Reumatica con cardite e RHD (malattia valvolare persistente) deve essere 10 anni o fino a 40 anni di età (quella più lunga delle due); nei casi ad alto rischio, per tutta la vita.

Risposta corretta: D

La durata della profilassi secondaria è condizionata dall’interessamento cardiaco iniziale: la gravità del danno valvolare e il rischio di contrarre lo Streptococco di gruppo A giustificano la durata (anche ad vitam) nei soggetti ad alto rischio. Infatti nella Malattia Reumatica con cardite e RHD (malattia valvolare persistente) la profilassi deve durare 10 anni o fino ai 40 anni di età (quella più lunga delle due) e, nei casi ad alto rischio, per tutta la vita.

4. L’impianto di pace maker è indicato nei soggetti con Blocco Atrio-Ventricolare (BAV) congenito anche asintomatici ma non se si associa a frequenza ventricolare inferiore a 70/min.

Risposta corretta: C

Nei soggetti con BAV congenito l’impianto di pace maker è indicato anche in soggetti asintomatici, quando vi sia almeno una delle seguenti condizioni: disfunzione ventricolare; QT corretto prolungato; frequenza ventricolare inferiore a 50/min; extrasistolia ventricolare complessa. È indicato anche in presenza di ritmo di scappamento a QRS largo e di pause ventricolari di durata maggiore del triplo della lunghezza del ciclo-base.

5. Nella anafilassi indotta da esercizio fisico cibo-dipendente i sintomi dell’anafilassi compaiono solo quando lo sforzo fisico è preceduto dall’ingestione di uno specifico alimento.

Risposta corretta: A

I sintomi dell’anafilassi compaiono solo quando lo sforzo fisico è preceduto dall’ingestione di uno specifico alimento. L’esercizio fisico da solo non provoca disturbi. Il bambino deve evitare l’assunzione dei cibi scatenanti nelle 4 ore precedenti l’attività fisica. Occorre che i pazienti portino sempre l’adrenalina autoiniettabile. All’inizio della crisi molto frequentemente compaiono sintomi prodromici, prurito o formicolio alle estremità, e successivamente i sintomi dell’anafilassi.

6. L’obesità a 2-5 anni di età è caratterizzata dal BMI zscore ≥3.

Risposta corretta: C

La Consensus Italiana su diagnosi, prevenzione e trattamento dell’obesità del bambino e dell’adolescente definisce obesità nei bambini dai 2 ai 5 anni di età quando il BMI zscore è ≥3.

7. Dai 6 mesi di vita il carico proteico quotidiano ideale è 10 g al giorno.

Risposta corretta: B

8. Per diagnosticare la EIA (exercise-induced asthma) e la EIB (exercise-induced bronchoconstriction) in età pediatrica il test di scelta è la prova da sforzo con treadmill (tappeto rotante).

Risposta corretta: C

Il test di scelta utilizzato per diagnosticare la EIA e la EIB è la prova da sforzo con treadmill che, rispetto al cicloergometro, ha il vantaggio di riprodurre la simulazione della corsa, evento tipico nella vita di un bambino. Il test alla metacolina e il test al mannitolo sono molto sensibili (con conseguente aumentato rischio di falsi positivi) e poco specifici, molto poco utilizzati in età pediatrica.

9. In un soggetto con asma, lo sport più “asmogeno” tra i seguenti è il ciclismo.

Risposta corretta: D

La lotta, la scherma e il sollevamento pesi presentano un basso rischio per il soggetto con asma in quanto comportano sforzi intensi ma di breve durata e con scarso incremento della ventilazione. Il ciclismo è tra gli sport che più frequentemente causano asma, anche se un buon controllo dell’asma e un adeguato allenamento consentono anche ai bambini asmatici di praticare tale attività.

10. La profilassi farmacologica dell’EIA non si effettua con antistaminico.

Risposta corretta: C

L’antistaminico non ha alcun ruolo nella prevenzione dell’EIA. I ß2 agonisti sono i farmaci più efficaci in quanto proteggono dall’EIA oltre il 90% dei bambini. Il salbutamolo si utilizza al dosaggio di 200 mcg 5-10 minuti prima di iniziare l’esercizio, esplica il suo effetto broncodilatatore già dopo il primo minuto, la durata d’azione non supera le 2-3 ore. Il disodiocromoglicato e il nedocromil sodico son farmaci oggi poco utilizzati, somministrati per via inalatoria, inibiscono la broncocostrizione da sforzo in oltre il 50% dei soggetti. Esplicano la loro azione protettiva già 15-20 minuti dopo la somministrazione con una durata d’azione di circa 2 ore. Il montelukast si è dimostrato efficace nella prevenzione dell’EIA.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 2385-0736