Il management della bronchiolite in età pediatrica

Quattro domande a

Sara Manti

UOC Pediatria, Dipartimento di Patologia Umana d

ell’Adulto e dell’Età Evolutiva “Gaetano Barresi”,

Università di Messina

e Eugenio Baraldi

UOC Terapia Intensiva Neonatale, Dipartimento Salute, Donna e Bambino, Azienda Ospedale-Università di Padova, Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza”, Padova

Aggiornamento 2022 delle linee guida italiane per la gestione della bronchiolite sotto i 12 mesi.

1. Perché è stato importante aggiornare le linee guida italiane e come si è proceduto per realizzarle?

La rivista italiana di pediatria, Italian Journal of Pediatrics, nel numero di febbraio 2023, ha pubblicato le nuove linee guida sulla gestione della bronchiolite nei bambini al di sotto dei 12 mesi, realizzate dalla Società Italiana di Pediatria in collaborazione con altre 15 società scientifiche pediatriche. Sebbene l’agente eziologico principale, il virus respiratorio sinciziale (VRS), sia stato isolato nel 1956, la bronchiolite resta a tutt’oggi la più comune patologia infettiva delle basse vie respiratorie e la causa più frequente di ospedalizzazione nella popolazione pediatrica di età inferiore ai 12 mesi. A distanza di 9 anni dalla pubblicazione delle precedenti linee guida, soprattutto in questo momento in cui il servizio sanitario è messo a dura prova dall’epidemia causata dal VRS, le nuove linee guida, sono state aggiornate da un panel di esperti nazionali seguendo riconosciuti e standardizzati metodi di valutazione dell’affidabilità delle prove scientifiche, con la formulazione di raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze. Sono state pubblicate con l’obiettivo di fornire a tutti i pediatri un aggiornamento sulle migliori pratiche per la gestione della bronchiolite, con l’auspicio di un comune e condiviso approccio medico.

2. Quali novità sono contenute in questa nuova versione?

Sulla scorta della revisione delle evidenze scientifiche, le nuove linee guida sottolineano l’inutilità e l’inappropriatezza di farmaci broncodilatatori, cortisonici e antibiotici, nel management terapeutico della bronchiolite, dal momento che è una patologia ad eziologia virale. Inoltre, i suddetti farmaci, usati impropriamente, possono associarsi a un rischio concreto di effetti collaterali, in particolare nei bambini al di sotto dei 12 mesi di età.

3. Quali punti fondamentali vengono sottolineati in queste linee guida?

Le linee guida enfatizzano l’importanza dell’educazione dei genitori sull’eziologia, il decorso e il management della malattia. La conoscenza dell’eziologia virale della bronchiolite potrebbe “rasserenarli” sull’inefficacia degli antibiotici e sul rischio legato alla loro prescrizione. Le informazioni sulla fase di incubazione, il decorso della bronchiolite, la criticità dell’infezione in giornata 3-5 e la durata della malattia – sino anche a tre settimane – potrebbero renderli più preparati all’evento malattia e più pazienti dinanzi a un eventuale decorso imprevedibile e/o a conseguenze a breve, medio e lungo termine. La comprensione dell’indisponibilità, ad oggi, di una terapia specifica e di vaccini, potrebbe servire anche a rendere le famiglie più attente alla prevenzione della malattia, adottando norme igienico-sanitarie e sociali di fondamentale importanza, quali l’uso, da parte dei genitori, della mascherina in caso di sintomatologia rinitica, soprattutto quando si è a contatto con il bambino; l’astenersi dai baci al bambino in caso di raffreddore; il frequente lavaggio delle mani prima di toccare il bambino; l’allontanamento del bambino da soggetti con infezioni delle vie respiratoria; l’astensione dal fumo di sigaretta in famiglia; la promozione dell’allattamento al seno materno.

L’immunoprofilassi mediante l’anticorpo monoclonale palivizumab è riservata a specifiche categorie di neonati a rischio, in particolare i bambini nati prematuri. Un nuovo anticorpo monoclonale (nirsevimab), da poco approvato dall’EMA, potrà, in un prossimo futuro, essere invece utilizzato in tutti i neonati con l’obiettivo di una profilassi universale. Numerosi i vaccini in fase di studio ma ancora distanti dall’utilizzo nella pratica clinica.

4. Quale è la rilevanza per i pediatri e i neonatologi italiani?

Le nuove linee guida auspicano un comune e condiviso approccio medico e il superamento delle criticità della gestione della bronchiolite. Si stima che circa 31 linee guida siano state pubblicate sul management della bronchiolite delle quali 17 solo in Europa. Eppure, nonostante gli sforzi fatti dalle più prestigiose società scientifiche mondiali, a oggi non esiste un’uniformità di trattamento della bronchiolite. Survey nazionali e internazionali mostrano inoltre l’esistenza di un significativo discostamento del comportamento degli operatori sanitari dalle indicazioni dettate dalle linee guida, probabilmente riconducibili alle pressioni dettate dai genitori nell’ottenere un miglioramento visibile e immediato delle condizioni cliniche dei loro piccoli. Le linee guida mirano dunque a supportare il lavoro degli operatori sanitari anche alla luce delle ultime evidenze scientifiche. .

Le nuove linee guida pubblicate su Italian Journal of Pediatrics sono consultabili al sito https://rdcu.be/c5nte