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DOI 10.1725/3139.31223 Scarica il PDF (501,5 kb)
AreaPed 2019;20(1):37



Le convulsioni febbrili:

pronti per l’attacco!

Una reazione del sistema nervoso alla temperatura
che sale repentinamente, ma di breve durata e senza
conseguenze cerebrali.

Maria Elisabetta Di Cosimo

Pediatra di Famiglia Bollate, Milano

Cosa sono e quanto sono frequenti le convulsioni febbrili?

Le convulsioni febbrili possono essere considerate come una particolare reazione del sistema nervoso quando la temperatura corporea aumenta rapidamente, in bambini sani, senza precedenti danni cerebrali, con un normale sviluppo psicomotorio. Sono di breve durata (non superiore a 15 minuti) e non si ripetono nelle 24 ore. Interessano il 2-5% dei bambini, tra i 6 mesi e i 5 anni di vita. Non è necessario che la febbre sia stata rilevata prima della crisi, ma deve essere presente almeno nell’immediato periodo post-convulsivo.

Non se ne conosce esattamente il meccanismo scatenante; è stata dimostrata una predisposizione genetica. Per questo è frequente riscontrare altri casi tra i familiari del bambino. Le convulsioni febbrili semplici, essendo di breve durata, non possono causare danni cerebrali.

I bambini che hanno presentato una convulsione febbrile hanno una maggiore probabilità, del 30-40%, di averne un’altra in corso di un successivo episodio febbrile.

Come si manifestano?

Solitamente si manifestano con la perdita di coscienza (il bambino se chiamato non risponde), seguita generalmente da una fase di sonnolenza.

Le altre manifestazioni possono essere:

scosse delle braccia e delle gambe;

irrigidimento del corpo;

rilassamento della muscolatura;

fissità dello sguardo o roteazione degli occhi;

perdita di feci e urine.

Durante la convulsione il bambino può avere un respiro affaticato e la sua pelle potrebbe apparire un po’ più scura del solito.

Cosa fare in caso di convulsioni febbrili?

È importante innanzitutto mantenere la calma. Inoltre i genitori possono:

registrare l’inizio della crisi, la sua durata e le sue caratteristiche;

distendere il bambino in un luogo dove non possa cadere o farsi male;

porre il bambino su di un fianco per evitare che inali saliva o vomito;

allentare o slacciare i vestiti, in particolare intorno al collo;

pulire le eventuali secrezioni e l’eventuale vomito dalla bocca o dal naso;

non forzare l’apertura della bocca, né introdurvi le dita della mano;

non somministrare liquidi o farmaci per via orale;

rimanere vicino al bambino fino a completa risoluzione della crisi;

nel caso che la crisi si protragga oltre 2-3 minuti somministrare un microclisma di diazepam (micropam, micronoan) per via rettale
(5 mg se bambino ha meno di tre anni di età, 10 mg se sopra i tre anni di età);

dopo l’estrazione del microclisma tenere i glutei serrati per evitare l’evacuazione del farmaco.

Terminata la crisi, si consiglia di mettersi in contatto con il proprio pediatra curante o altro sanitario.

Quando chiamare il 118

Se il bambino ha meno di 18 mesi di età;

se la crisi non regredisce alla seconda somministrazione di micropan;

se le crisi si susseguono una dopo l’altra;

se il bambino presenta un prolungato disturbo della coscienza e/o paralisi post-critica.

Come prevenirle?

Il bambino che soffre o che ha sofferto di convulsioni febbrili è sano e deve condurre una vita normale. Non bisogna diventare genitori ansiosi e iperprotettivi, ma genitori preparati circa gli interventi da effettuare. I tentativi di mantenere bassa la temperatura non riescono ad evitare gli episodi convulsivi; tuttavia, utilizzare farmaci antipiretici, riduce lo stato di malessere del bambino.

IMPORTANTE!

Non è vero che dalle convulsioni può originare una meningite, ma è vero il contrario: in corso di meningite, cioè, possono verificarsi convulsioni. Il rischio di epilessia, nei bambini che hanno presentato convulsioni febbrili semplici, è analogo o di poco superiore rispetto alla popolazione generale. Le convulsioni non costituiscono una controindicazione all’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative. Le vaccinazioni, al contrario, prevengono alcune malattie (ad esempio il morbillo) che possono scatenarle.

Bibliografia

Linee Guida della Società Italiana di Pediatria (SIP), a cura di SINP, SINPIA, LICE. La gestione del bambino con convulsioni febbrili. Prospettive in pediatria 2009.

Siani P, Manetti S. Le convulsioni febbrili: molta paura… senza danni. Quaderni ACP 2011.

www.lice.it/LICE_ita/lineeguida/pdf/20071126_LineeGuida-Convulsioni-febbrili.pdf

www.ninds.nih.gov/Disorders/Patient-Caregiver-Education/Fact-Sheets/Febrile-Seizures-Fact-Sheet

www.mayoclinic.org/diseases-conditions/febrile-seizure

www.healthychildren.org/English/health-issues/conditions/head-neck-nervous-system/Pages/Febrile-Seizures.aspx

Il Pensiero Scientifico Editore
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